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VANAPRASTHA - Il diario di Padre Sibi

Giugno 2011

Carissimi,
Spero tanto che state bene. Qui, noi stiamo abbastanza bene. Anche quest’anno è stato un miracolo del Signore. Nonostante questo tempo difficile di crisi economica, i nostri figli hanno continuato a crescere e a seguire gli studi senza particolari problemi, senza che mancasse (quasi) nulla. Hanno potuto mangiare, studiare, giocare e vivere nella spensieratezza tipica della loro età. Sono 97 e vivono ancora tutti al Centro.
Stiamo concludendo l’anno scolastico. I risultati sono già pubblicati e tranne due ragazzi, sono stati tutti promossi e addirittura alcuni sono arrivati primi della classe.

Storia di Chandù

Chandù, un bambino che abbiamo preso quando aveva solo 29 giorni 9 anni fa, era stato portato via dalla mamma perché diceva di volerlo far vivere con lei. Invece, abbiamo scoperto che viveva con la famiglia di uno zio che lo mandava in giro a vendere braccialetti. Chandù però non voleva fare quella vita e ha chiesto di tornare da noi. Così dopo alcuni mesi, la mamma ci ha telefonato dicendo che Chandù sarebbe tornato a casa. Adesso è di nuovo con noi.

La nuova casa

La nuova casa per i bambini è una sfida impegnativa ma molto importante. È in parte già pronta e spero di poterla completare entro un anno.
Da febbraio ci abitano gli alunni dell’ultimo anno della nostra scuola. Ho preso questa decisione per dare loro l’opportunità di vivere con noi. Così facendo cerchiamo di aiutarli a studiare meglio, in un ambiente sano, preparando questi giovani ad una formazione e una disciplina per la vita. Per ora ci sono 27 ragazzi contenti di vivere con noi. In questo mese (giugno) e il prossimo molti dei nostri figli si trasferiranno nella nuova casa e così cercheremo di fare integrare i nostri figli con i bambini dei villaggi che già ci vivono.
Voglio tanto ringraziarvi per il vostro aiuto. Sono anni che camminiamo insieme per questi figli. Se non fosse stato per voi non sarebbe stato possibile aiutarli.

Grazie di cuore!
Padre Sibi