INFANZIA DIMENTICATA
- Ente
- Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza per l’Infanzia Abbandonata
- Paese d’intervento
- Etiopia
- Località
- Fonko e Lareba
- Inizio del progetto
- Giugno 2007 Fonko - Gennaio 2009 Lareba
- Referente del progetto
- Suor Hirut Tadesse Mekonnen
Piccole speranze crescono
Aiutare i bambini per salvare la comunità. Questa è la premessa della collaborazione tra la Fondazione e suor Hirut Tadesse Mekonnen della Congregazione delle Suore della Divina Provvidenza per l’Infanzia Abbandonata. Il lavoro condotto nei villaggi di Fonko e Lareba va oltre la costruzione di una scuola per diventare impegno sociale, garanzia di un futuro.
Le scuole materne di Fonko e Lareba
La scuola di Fonko è attiva fin dal mese di ottobre 2007, il 22 gennaio 2008 è stato ufficialmente inaugurato il centro educativo, che oggi ospita circa 300 bambini.
La Fondazione ha provveduto alla costruzione di un pozzo, allo stipendio del corpo insegnanti, guardiani e inservienti, ai pasti e agli arredi dell’edificio, affinché la scuola fosse perfettamente funzionante.
Nel 2008, oltre alla conduzione dell’acqua dall’acquedotto della città per i bambini della scuola materna, sono stati costruiti un lavatoio, una vasca per dare da bere al bestiame e una fontana per la popolazione. Questo intervento è stato strategico ed efficace per l’integrazione sociale.
Dal 2009 i fondi messi a disposizione vengono utilizzati anche per la scuola materna di Lareba, un piccolo villaggio che si trova a 6 km da Hossana, sulla strada per andare a Wolayita Soddo. La struttura ospita 305 bambini di cui la metà appartengono al gruppo Fuga, una minoranza che vive ai margini della società.
Domani
Molte ancora sono le cose da fare in termini di integrazione fra le diverse etnie presenti sul territorio. Nei villaggi di Fonko e Lareba convivono i Fuga (gruppo di minoranza etnica), gli Hadiya e i Guraghe. Le scuole materne, infatti, non hanno solo una funzione educativa, ma favoriscono la coesione sociale.
Nel futuro sarà importante creare una buona rete idrica con la costruzione di pozzi, garantire l’energia elettrica ai 2 villaggi e avviare scuole di formazione.
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PERCHÉ INTERVENIRE?
Una nazione con una delle più basse speranze di vita al mondo: 48 anni.
Un paese dove la maggioranza vive con meno di 2 $ al giorno, alcuni con meno di 1 $. La popolazione etiope è giovanissima e indigente.
Nelle zone rurali il 16% dei bambini va a scuola e solo il 25% della popolazione ha l'accesso all'acqua potabile.
L'istruzione è un sogno e anche un'opportunità di crescita e di sviluppo per tutta la comunità.
La scuola può migliorare le condizioni di vita e di salute dei bambini e delle loro famiglie.


