DONNE GIORNALISTE
- Ente
- Università Cattolica
- Paese d’intervento
- Afghanistan
- Località
- Herāt
- Inizio del progetto
- 2010
- Referente del progetto
- Marco Lombardi
La Fondazione Fondiaria Sai, in collaborazione con l’Università Cattolica Sacro Cuore, l’Università di Herat, il Ministero della Difesa e il Provincial Reconstruction Team (PRT), ha realizzato nel mese di giugno un master di giornalismo per 15 studentesse dell’ateneo di Herat.
La formazione, coordinata dal prof. Marco Lombardi, si è tradotta in un corso intensivo di reportage giornalistico. Le lezioni hanno fornito nozioni alle giovani giornaliste per poter operare direttamente sul campo.
L’erogazione della Fondazione è stata utilizzata per acquistare macchine fotografiche digitali e computer per le aspiranti reporter.
Storie afghane
Il percorso formativo ha stimolato le ragazze ad investigare la loro realtà sociale con una particolare attenzione alla condizione della donna. Il risultato finale sono le fotografie che raccontano un mondo a noi sconosciuto e, proprio per questo, spesso considerato ostile.
Articoli e reportage, che mostrano la quotidianità di Herat, sono pubblicati su un magazine on line intitolato WOMEN to be.
WOMEN to be
Il web magazine WOMEN to be, ideato e fortemente voluto dal presidente della Fondazione, Giulia Ligresti, ospita i reportage realizzati dalle studentesse dell’Università Herat.
Women to be è il risultato del corso sopra indicato. Si tratta di un mensile che racconta la realtà delle donne afgane e la voglia di riscatto di quella nazione.
- AFRICA
- INFANZIA DIMENTICATA
- ITALIAN BOUSSOUM’ TOMAT
- PRET-A-PORTER
- SCUOLA DI BOUSSOUMA
- SCUOLA DI WAAMI GALOU
- ASIA
- DONNE GIORNALISTE
- VANAPRASTHA
- EUROPA
- A CASA È MEGLIO
- PPMP
PERCHÉ INTERVENIRE?
Il Paese è al centro dell’attenzione mondiale per la violenza quotidiana della guerra e dell’integralismo: molto spesso le prime vittime di questa situazione sono le donne. Investendo nell'educazione e offrendo occasione di emancipazione alle donne, coinvolte come giornaliste professioniste che raccontano la quotidianità dell’Afghanistan, si può concretamente contribuire alla pacificazione di quei territori.


