VANAPRASTHA
- Ente
- Vanaprastha International School
- Paese d’intervento
- India
- Località
- Mugulapalli
- Inizio del progetto
- 2006
- Referente del progetto
- Padre Sibi Puthenpura
Vanaprastha è stato il primo progetto proprio della Fondazione ed è, ancora oggi, il progetto più importante. Dal 2006 ad oggi questa realtà è aumentata in modo esponenziale. Padre Sibi, sacerdote cattolico indiano, impegnato nel garantire accoglienza e istruzione ai bambini meno fortunati, oggi si occupa di circa 700 bambini. Alcuni di loro vivono insieme al sacerdote in una costruzione accanto alla scuola, il Vanaprastha Children’s Home. Questa casa ospita 97 bambini.
Oggi
La scuola raggruppa i bambini che provengono da 5 villaggi. Per l’anno scolastico 2010/2011 sono 657 gli alunni iscritti. Ogni mattina quattro scuolabus li accompagnano a lezione, dove studiano materie fondamentali per la loro formazione.
Le classi vanno dalla materna alle medie e tutti gli anni si aggiungono nuovi corsi scolastici.
Il personale della struttura è composto da: preside, insegnati, assistenti. In totale sono 45 le persone dello staff che lavorano nel complesso scolastico.
Domani
Aumentano i bambini e aumenta, di conseguenza, la necessità di ulteriori spazi abitativi. La Fondazione sta allargando la struttura scolastica e residenziale, aggiungendo altri servizi. L'obiettivo è quello di consegnare a Padre Sibi - nel 2013 - un Villaggio dei Bambini. Il nuovo complesso, composto da tre edifici, è in costruzione e potrà ospitare fino a 800 studenti. Ad oggi solo uno dei tre edifici è terminato. Nel mese di giugno 2011 Padre Sibi e parte dei bambini (37) hanno traslocato in questa nuova struttura. Il progetto e l’avanzamento dei lavori sono visibili nella foto gallery dedicata.
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PERCHÉ INTERVENIRE?
I dati parlano da soli: la mortalità infantile sotto i 5 anni è di 86 su 1000 nati vivi, il tasso di analfabetismo è pari al 35%, il lavoro minorile è la regola. Le scuole sono scarse e difficilmente raggiungibili, mancano gli arredi, il materiale scolastico e i fondi per provvedere allo stipendio degli insegnanti.
Tutto questo accade vicino a Bangalore, considerata la Silicon Valley dell'India: un luogo dove il futuro e l'innovazione sono protagonisti da anni, eppure non riescono a cancellare contraddizioni infami come il sistema delle caste, la corruzione, la povertà.


