A CASA È MEGLIO
- Ente
- Luce per la Vita Onlus
- Paese d’intervento
- Italia
- Località
- Torino
- Inizio del progetto
- 2006
- Referente del progetto
- Eugenia Malinverni
- Comitato Scientifico
- Stefano Lijoi, medico oncologo pediatra
Claudio Ritossa, medico chirurgo e responsabile generale Onlus
Assistenza domiciliare: un diritto
Tutti dovrebbero avere il diritto di vivere la fase conclusiva della propria vita a casa ma per un bambino dovrebbe essere la regola. La Fondazione, attenta da sempre alle esigenze dei più piccoli, si è impegnata per evitare l’ospedalizzazione a bimbi affetti da patologie oncologiche o da malattie di lunga degenza. Affrontare la malattia nella propria casa, circondato dall’affetto della famiglia, con un’assistenza di ottimo livello rende questo drammatico periodo più accettabile.
La Fondazione ha permesso a Luce per la Vita di creare a Torino e provincia una rete di assistenza domiciliare per i pazienti pediatrici, con il coinvolgimento delle strutture ospedaliere e delle Asl TO1, TO2 e TO3. A carico del servizio sanitario pubblico a livello territoriale resta l’onere dell’ADI, mentre l’assistenza è offerta da Luce per la Vita.
L’Associazione può quindi seguire i piccoli pazienti e le famiglie in questo difficile percorso. L’assistenza è garantita 24 ore su 24. I genitori possono usufruire del supporto psicologico oppure utilizzare i servizi messi a disposizione dalle strutture pubbliche in convenzione.
Protocollo d’intesa
A seguito di numerosi incontri con l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e con l'Assessorato alla Salute della Regione Piemonte, l'intesa è stata raggiunta il 7 giugno 2007 con il direttore generale dell'Aso Oirm - S. Anna di Torino e con i direttori generali delle Asl. Valutando positivamente l’andamento del progetto, nell’ottobre 2008 i direttori generali hanno rinnovato il protocollo fino a dicembre 2010.
Nel 2011 i commissari delle Aziende coinvolte hanno riconfermato la disponibilità all’integrazione del servizio fino al 31/12/2012.
Si è scelto di estendere le cure palliative anche ai pazienti che non presentano una malattia oncologica, poiché, in questa fascia d’età, solo un terzo è affetto da questa patologia. Tutti i pediatri e i medici di famiglia, con la collaborazione dei servizi sanitari, sono stati informati del rinnovo del protocollo d’intesa.
Informazione capillare
Tutti i pediatri ed i medici di famiglia, con la collaborazione attiva dei servizi sanitari, sono stati tempestivamente informati del rinnovo del protocollo d’intesa.
L’Associazione Luce per la Vita Onlus, grazie al contributo della Fondazione, può seguire i piccoli pazienti e le famiglie in questo difficile percorso. L’assistenza è garantita 24 ore su 24.
I genitori possono usufruire del supporto psicologico oppure utilizzare i servizi messi a disposizione delle strutture pubbliche in convenzione.
Domani
Gli obiettivi sono: estendere il progetto in aree dove il protocollo non è ancora attivo; incrementare la visibilità di questo progetto; integrare i percorsi di cura del bambino in fase avanzata di malattia.
- AFRICA
- SCUOLE DI FONKO E LAREBA
- ITALIAN BOUSSOUM’ TOMAT
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- EUROPA
- A CASA È MEGLIO
PERCHÉ INTERVENIRE?
L'emergenza posti letto in ospedale e la carenza di personale specializzato spingono ad optare per strade alternative, come le cure domiciliari.
In più i bambini sembrano reagire meglio alle cure circondati dal calore famigliare piuttosto che all'interno di una struttura sanitaria.
È una scelta importante, un'esperienza che può cambiare gli atteggiamenti dei cittadini e delle istituzioni. È un forte contributo allo sviluppo del tessuto sociale, che innesca processi virtuosi e promuove nuove sinergie, che possono incidere in profondità sul futuro della comunità.


