ITALIAN BOUSSOUM’ TOMAT
- Ente
- SMOM
- Paese d’intervento
- Burkina Faso
- Località
- Boussouma
- Inizio del progetto
- 2009
- Referente del progetto
- Pino La Corte
La Fondazione ha considerato strategico investire in un progetto che potesse migliorare le condizioni di vita e aumentare il reddito delle famiglie. Per questo motivo ha messo delle risorse a disposizione delle donne del villaggio di Boussouma in modo che potessero avviare una propria attività.
Ieri: centro agro-alimentare e formazione
Nel 2009 sono state poste le basi per avviare una vera e propria attività produttiva. In questa fase è stato costruito un centro agro-alimentare, 8 pozzi e strutture irrigue. In seguito, sono stati preparati e seminati i terreni per la coltivazione dei pomodori. Nel periodo di attesa, tra la semina e il raccolto, si sono svolti corsi di formazione e di alfabetizzazione per le 300 donne coinvolte nel progetto.
La prima passata di pomodoro
Nel mese di gennaio 2011 è stata prodotta la prima passata. Le 22,5 tonnellate di pomodori raccolti sono stati trasformati in 8200 bottiglie da 720 ml. La raccolta dei pomodori ha coinvolto circa 200 agricoltori che si sono aggiunti alle donne impiegate per la passata di pomodoro. Il Centro è stato dotato di un magazzino e di un camion.
Dirige la struttura un cittadino burkinabè - Gouem Souleymane – rientrato nel suo paese per mettere al servizio della comunità l’esperienza acquisita, in15 anni di lavoro nel settore, presso un’azienda in Lombardia.
Nel mese di agosto 2011 è iniziata la fase di commercializzazione attraverso i ristoratori della zona e la grande distribuzione.
Obiettivi
Obiettivo del progetto è creare delle condizioni economiche e sociali future che evitino ai locali di dover migrare e ai migranti di poter rientrare. La Fondazione, con l’appoggio dei capi locali, degli anziani, delle donne e della municipalità condurrà il progetto sino a renderlo completamente autonomo. Altro obiettivo importante è individuare produzioni alternative per impiegare la struttura nel corso di tutto l’anno. Ad oggi il Centro viene utilizzato solo per 4 mesi. È allo studio la realizzazione di saponette a base di karitè nonché la prosecuzione dei corsi di alfabetizzazione. Le attività ipotizzate consentirebbero un maggiore utilizzo delle potenzialità di questa struttura che dovrà essere attiva 12 mesi all’anno.
Photo-Gallery Centro e prima produzione
Photo-Gallery della visita del Sindaco di Boussouma in Fondazione
Accordo di partenariato tra il Comune di Boussouma e la Fondazione
- AFRICA
- SCUOLE DI FONKO E LAREBA
- ITALIAN BOUSSOUM’ TOMAT
- PRET-A-PORTER
- AMERICA
- FUTURE4HAITI
- ASIA
- DONNE GIORNALISTE
- FASHION IN KABUL
- VANAPRASTHA
- VOICE OF WOMEN
- EUROPA
- A CASA È MEGLIO
PERCHÉ INTERVENIRE?
Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri dell’Africa, con dei livelli di alfabetizzazione e sanitari molto bassi: alfabetizzazione adulti 28,7%, mortalità infantile sotto i 5 anni 161 su 1000 nati vivi. La popolazione, di circa 15 milioni di abitanti, ha una aspettativa di vita di 52 anni. Il clima è per 9 mesi principalmente secco e per i restanti piovoso e questo rende difficile lo sviluppo dell’agricoltura. Esiste anche un limite dato dagli strumenti utilizzati per lavorare la terra, molti adoperano ancora soltanto delle zappe rudimentali e pochi hanno accesso a fonti di acqua potabile.


